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Edax Rerum

Summary:

Non puoi giocare con il tempo e il destino, Harry. Lo sai benissimo. Nemmeno se ne andasse dell’esistenza di tutti noi.
«Solo per questa volta, Hermione,» singhiozzò. «Te lo giuro, è solo per questa volta. Solo per questa volta.»

Notes:

Questa fanfiction mi bolliva dentro da anni, addirittura da prima che uscisse quell'inesistente seguito di HP chiamato "The cursed child". Ho sempre rimandato la sua stesura, ma ora sento che è giunto il momento di darla alla luce. Non avete idea di quanto io sia emozionata di postare questa fanfiction, è un vero e proprio ritorno alle origini per me.
La storia è decisamente più cruda di quelle che ho pubblicato finora in vita mia, se siete o eravate miei lettori potreste trovare delle, ehm, piccole differenze rispetto allo stile cui siete abituati (e se mi leggete oggi per la prima volta, sappiate che nel mio profilo troverete storie mille volte più leggere di questa, se le preferite XD).
Per nomi e cognomi faccio riferimento alla prima traduzione di HP in italiano, non per altro ma perché è quella che ho stampata a fuoco nel cervello (esempio: Oliver Wood nella mia storia è Oliver Baston).
LEGGETE BENE I TRIGGER WARNING E GLI AVVERTIMENTI PRIMA DI ATTACCARE LA STORIA, sono lì belli chiari nella presentazione della storia perché non voglio nessun lettore sulla coscienza. E il rating è Mature per un motivo, quindi non dite che non siete stati avvertiti.
Sarei contentissima di ricevere qualsiasi feedback, sia positivo che negativo, perciò non siate timidi ^^
Buona lettura.

Chapter 1: Prologo - Ex Post

Chapter Text

 

“Harry… Non è il più bel bambino che tu abbia mai visto?”

 

Non doveva andare così.

Era più di un semplice rifiuto di accettare la realtà: era una certezza. Harry sapeva, sapeva che nulla di tutto ciò sarebbe mai dovuto accadere. C’era stato, a partire da un momento ben preciso, qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui gli eventi si erano svolti, come se in origine il destino avesse predisposto gli avvenimenti in un modo e, in seguito, qualcuno avesse cambiato i piani per pura e semplice cattiveria. Sì, era così, Harry lo sapeva.

Strinse le mani con forza e inspirò, cercando il coraggio che, per una volta nella sua vita, veniva a mancare. Nelle sue orecchie risuonavano, ripetitive come un mantra, le ultime frasi che la sua migliore amica gli aveva rivolto.

Non puoi giocare con il tempo e il destino, Harry. Lo sai benissimo. Nemmeno se ne andasse dell’esistenza di tutti noi.

Lasciò andare la presa dei pugni e si guardò la mano sinistra. Vide la vera nuziale brillare alla fioca luce che lo circondava, ma non si lasciò distrarre: ciò che cercava era al centro del palmo, proprio tra la linea della vita e quella del cuore. Il segno dell’Uroboro dal volto umano, mostruoso e ripugnante come sempre.

«Solo per questa volta, Hermione,» singhiozzò. «Te lo giuro, è solo per questa volta. Solo per questa volta.»

 

“Harry… Non è il più bel bambino che tu abbia mai visto?”